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R‑RESET
Azzeramento di valori, o ripristino della condizione iniziale d'una determinata funzione o procedura.

RAMP WAVE Forma d'onda a rampa, ovvero segnale periodico caratterizzato da graduale incremento di livello e decadimento ‑istantaneo (oppure l'opposto). Il termine è sinonimo di dente di sega (v. SAW‑TOOTH WAVE).

RAM‑RANDOM ACCESS MEMORY Struttura elettronico‑mnemonica identificabile mediante un indirizzo (es.: 86; 41; A2, C9; E6; ecc ... ). L'accesso ad un indirizzo è arbitrario, in quanto segue il metodo della casualità (random). Una RAM è abilitata ai processi di lettura/scrittura.

RANDOM Processo che implica casualità. In senso specifico viene denominato random un segnale aperiodico, a decorso imprevedibile.
RANGE Ambito di escursione dei valori assumibili da un parametro. Ad esempio, Il range audio corrisponde all'ambito teorico di frequenze percettibili uditivamente (16 Hz ‑ 20 Khz). Complementare a questo è il range sub‑sonico (0 Hz ‑ 16 Hz).
Anche l'estensione tonale di una tastiera musicale viene enunciato come Keyboard range (es. FA1-DO5).

RATE Velocità di cadenza di un temporizzatore, generatore d'impulsi a bassa frequenza, o altro analogo dispositivo.
Comunemente la frequenza di scansione è compresa entro i 30 Hz.

READY Pronto: stato di disponibilità (di una struttura di memoria) a fornire dati, previo apposito comando. Lo stato di ready è normalmente segnalato da LED o display grafico.

REAL TIME Modo operativo in tempo reale, senza soluzione di continuità nel rapporto azione‑effetto, escludendo artifici mediatori non simultanei. Se riferito all'uso dei sequencers, il metodo real time è solitamente alternativo a quello denominato step by step (oppure single step), il quale consiste nella programmazione di singoli eventi musicali (o anche eventi di controllo) destinati al flusso temporale coordinato ed automatico, in fase di p/ayback. Il metodo real time è ovviamente più immediato ma, per contro, meno flessibile ed anche più soggetto ad errori, tanto da richiedere spesso rimaneggíamenti in tempo differito (sempreché siano consentite procedure di editing); (v. anche PLAY, SEQ, STEP).

 
 

RECORD Blocco, insieme di informazioni digitali. Nell'uso più comune, il termine corrisponde, invece, al comando che abilita la registrazione di eventi, tanto analogici che digitali (nel secondo caso, però, è più usato il termine write).

RECORDER Registratore di informazioní di vario tipo, ma specialmente elettroacustiche, trasdotte in modo analogico oppure in codice digitale.

REED Ancla. Negli strumenti provvisti di registrí o presets, il termine reed distingue i timbri tipici della stumentazione ad ancia (clarinetto, sax, armonium, armonica ... ).

REGISTER Locazione di memoria caratterizzata da specifica funzione. Oppure: selettore timbrico, registro (d'organo, armonium, fisarmonica, od altro strumento affine).
N.B.: nell'ambito computerizzato il termine può avere altri riferimenti.

RELEASE Decadimento finale dei segnale d'inviluppo tradizionale. Quale evento parziale, il release consegue al rilascio del tasto, od altro dispositivo mediante li quale sia stato attivato il generatore d'inviluppo. In questa fase, il livello attuale dei segnale in questione cade fino a zero, a velocità regolata dall'operatore (v. ADSR, AR, EG, ENVELOPE, GATE, TRIG).

REPROM ‑REPROGRAMMABLE READ ONLY MEMORY Struttura di' memoria, cancellabie e riprogrammabile, adibita alla sola funzione di lettura, per l'utente (v. MEMORY). RESIDENT Programma software, residente nella memoria centrale d'un sistema computerizzato (v. SOFTWARE).

RESONANCE Risonanza. Nell'ambito dei fenomeni acustici, per risonanza s'intende quel fenomeno per cui un corpo elastico, investito da un'onda sonora, vibra per induzione, senza contatto diretto con la sorgente. La modalità osciilatoria indotta, corrisponde al moto armonico proprio dei corpo risonante. Tale moto risulta enfatizzato nelle componenti armoniche più in sintonia con lo spettro di frequenze dell'onda induttrice. I livelli di enfasi risultano proporzionali alle energie in atto e alla cedevolezza selettiva dei corpo risonante. Nei sintetizzatori, il processo di risonanza più comune consiste nell'enfasi di una banda, più o meno ristretta e incentrata sulla frequenza di cut off dei filtro (v. CUT OFF FREQUENCY, F, 0, VCF).
La risonanza è ottenuta elettronicamente, mediante reiniezione in input, dei segnale d'uscita dei filtro stesso. Incrementando il livello di enfasi si giunge ad innescare una oscillazione spontanea (accordata su Fc), anche in assenza d'un segnale d'ingresso. La risonanza in questione, infine, essendo accordata e vincolata alla frequenza di cut off, ne segue tutte le modulazioni (v. anche BPF, EQ, HPF, LPF, RESONATORS, SELF OSC).

RESONATORS Moduli coordinati, per il filtraggio attivo tendente a produrre risonanze complesse nel segnale applicato, snaturandone il timbro (v. RESONANCE).

REV‑REVERBATOR Dispositivo elettrico e elettromeccanico, capace di produrre più o meno complesse riflessioni dei segnale audio, mediante processi di sfasamento e ritardo, ad imitazione del ben noto fenomeno fisico, conosciuto come riverberazione. Fisicamente, tanto per ricordarlo, il fenomeno è dovuto all'auto interferenza di onde acustiche che si propaghino entro un idoneo ambiente riflettente.

 
 

RIBBON Dispositivo costituito da un nastro resistivo che, se premuto, chiude un circuito generatore di CV (a seconda dei punto in cui si preme, il CV risulta più o meno elevato). L'uso comune dei ribbon mediante lo strisciamento d'un dito, è quello di ottenere effetti di bending e vibrati di varia espressività, anche sguaiati! (v. BEND, CV, PITCH BEND).

RIGHT Destro. Canale distinto, nella coppia Left‑Right (L‑R) intesa per lo più in senso direzionale, stereofonico.

RISE TIME‑Terppo di incremento di una tensione entro un dislivello determinato. Quando possibile, l'escursione può essere anche valutata nei suoi effetti modulativi (es.: pitch attack, lide, ecc ... ).

RM‑RING MODULATOR Circuito molto noto per la sua attitudine a produrre sonorità metalliche (lavorando con gli ingredienti di segnale favorevoli). Il circuito è caratterizzato dal fatto di essere corredato di due ingressi ed una uscita. Applicando due segnali audio, si ottiene in uscita una risultante che, secondo l'analisi di Fourier equivale alla sintesi di somme e differenze reciproche fra tutte le frequenze armoniche dei segnali d'origine. Le risultanti timbriche sono quindi occasionali, e spesso manifestano spettri armonici analoghi a quelli propri di vari materiali (metalli in specie). Campanoni e campanacci d'ogni sorta, estremamente verosimili, si possono produrre imponendo al segnale RM opportuni inviluppi e modulazioni (v. anche FOURIER TRANSFORM).

ROLL‑OFF Indice di attenuazione delle frequenze non comprese entro i limiti di risposta lineare d'un filtro. Si misura in dB/oct, riferendosi al decremento d'intensità fra la frequenza di cutoff e la sua ottava (Fc x 2). Con lo stesso senso è spesso usato il termine Slope, che vuoi dire pendenza (v. CUT OFF FREQUENCY DECIBEL, F).

ROM‑READ ONLY MEMORY Struttura di memoria dal contenuto permanente, disponibile all'utente per la sola lettura.

RST‑RESTART Comando di ripresa di uno stato operativo, seguente una interruzione. In taluni casi l'interuzzione non ha carattere sospensivo, bensì è associata al RESTART per un automatico azzeramento (reset) cui segue l'istantanea ripresa da capo (per esempio, d'una sequenza in playback).

RUN Comando che si dà ad un computer per eseguire un programma.

RW‑READ/WRITE Lettura/scrittura, ovvero decodificalcodifica di dati digitali.

RHYTHM MACHINE Macchina elettromusicale (batteria elettronica), progettata per l'escuzione automatica di figurazioni ritmiche più o meno complesse e flessibili. Le figurazioni ritmiche, in molti casi, sono programmabili dallo stesso utente.

 
 

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