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  SynKet - (SYNthesizer-KEToff) - Fonosynth    
 
   
 

Il Fonosynth precursore del SynKet, era una consolle centralizzata per fare musica elettronica.

Il Fonosynth fu architettato nel 1958 dal compositore Gino Marinuzzi, e realizzato tra il 1960 e il 1962 dall'ingegnere Paolo Ketoff, con l'assistenza di Giuliano Strini e di Marinuzzi stesso che ne finanziò la realizzazione.

Era costituito da:

12 oscillatori sinusoidali a frequenza variabile su più bande
6 oscillatori a onda quadra, corredati ognuno da sei filtri passa banda
2 oscillatori a bassa frequenza con frequenza variabile da 2 a 12 Hz
1 oscillatore modulabile
1 generatore di impulsi
1 generatore di rumore bianco
2 filtri di ottava (su 9 ottave)
2 filtri selettivi risonanti a frequenza di risonanza variabile in modo continuo
1 filtro oscillante
1 filtro di soglia
2 compressori dinamici
2 modulatori ad anello
1 commutatore elettronico di canali a velocità variabile
1 generatore di inviluppi perla regolazione dei tempi di attacco, tenuta, decadimento
2 preamplificatori
2 amplificatori
2 altoparlanti

1 una tastiera costituita da 6 file di 24 tasti ciascuna, collegata con gli oscillatori a onda quadra
1 mixer a 8 canali con filtri su ogni canale e possibilità di uscita sia mono che stereo.

Il Fonosynth è esposto dal 1987, nel museo degli strumenti musicali di Monaco di Baviera.



   
 
   
       
 

Nel 1964 Paolo Ketoff, dopo l'esperienza nella costruzione del Fonosynth e nell'allestimento di un piccolo laboratorio di musica elettronica presso l'Accademia Americana in Roma (con la collaborazione di Otto Luening), mette a punto un apparato che, pur essendo concepito sulla stessa idea del Fonosynth, risultava più flessibile per poter essere usato in concerto come uno strumento tradizionale.

Il Synket (SYNthesizer-KEToff) era formato da tre "combinatori di suono" ciascuno dei quali comprendeva:

1 generatore a onda quadra controllabile in frequenza

1 catena di divisori di frequenza a flip-flop che permette la divisione della nota del generatore per 2, 4, 8 o per 3, 5

1 filtro selettivo
anch'esso controllabile in frequenza su una banda 40 Hz - 20 KHz 1 controllo di ampiezza

3 modulatori
controllati da un oscillatore a bassa frequenza: uno di essi controlla la frequenza del generatore a onda quadra, un altro la frequenza del filtro e il terzo l'ampiezza.

 

Il suono prodotto dai tre combinatori poteva, a sua volta, essere modificato con un filtro d'ottava e un modulatore triplo. Quest'ultimo consentiva di combinare attacchi a campana, pizzicati e vibrato che potevano essere fatti variare in velocità e intensità.

Il Synket era corredato di tre piccole tastiere ciascuna corrispondente a un modulatore e i cui tasti potevano essere pre-accordati rendendolo adatto a eseguire musiche microtonali.

John Eaton è stato il compositore che ha maggiormente utilizzato questo strumento (anche in qualità di esecutore) sia per brani esclusivi che in combinazione con altri strumenti tradizionali; fra questi un concerto per Synket e orchestra.