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DALL'ANALOGICO AL DIGITALE

II. ELEMENTI DI ELETTROACUSTICA
II.1. Concetti fondamentali

Non e' qui nostro scopo la trattazione approfondita delle grandezze elettriche, a cui si rimanda (1) per una più esauriente documentazione, ma una definizione delle grandezze piu' adoperate nel corso della tesi a cui fanno implicito riferimento.


II.1.1. L'elettricità'


Con il termine elettricità si intendono tutti quei fenomeni fisici in cui intervengono cariche elettriche.

Le cariche elettriche possono essere di due tipi: positive (+) e negative (-). Cariche di segno uguale si respingono mentre cariche di segno opposto si attraggono.

Se cerchiamo di avvicinare due cariche di segno uguale, dovremo vincere la repulsione fra le cariche. questo lavoro si traduce in energia potenziale, in quanto una delle cariche possiede nel punto in cui si trova, un'energia potenziale dovuta alla vicinanza dell'altra carica.

La stessa cosa accade se vogliamo allontanare due cariche opposte. sapendo che la forza attrattiva o repulsiva di interazione fra due cariche elettriche e' direttamente proporzionale alle cariche e inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza (legge di Coulomb), si deduce che l'energia potenziale di tipo elettrico posseduta da una carica dipende esclusivamente dal punto in cui essa si trova. dalla formula:

U=Q*V

dove:

U = energia potenziale di una carica
Q = una carica
V = potenziale elettrico

si ricava:

V=U/Q

dove V rappresenta la tensione, cioè la differenza di potenziale fra due punti del circuito.

L' unita' di misura della tensione e' il volt. se si applica una tensione ad un utilizzatore si avrà nel circuito la circolazione della corrente, che e' funzione della resistenza dell'utilizzatore e della tensione a cui e' sottoposto.

Questo si traduce nella legge di ohm (fig 6) che dice appunto:

V=R*I

da cui si ricava:

I=V/R

dove:

V e' la tensione in volt
R e' la resistenza in ohm
I e' la corrente in ampere


La capacità e' determinata dal passaggio di cariche elettriche per mezzo di una differenza di potenziale in un circuito.

La legge di farad definisce appunto il rapporto costante tra la carica elettrica e il potenziale con la formula:

C=Q/V

dove:

Q = carica posseduta dal dielettrico
V = differenza di potenziale
C = capacita'

L' unita' di misura della capacità e' il farad (f), e si traduce in uso elettrico con il condensatore.

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1) Rickmann Erbert, Prontuario di elettroacustica, Milano, Hoepli, 1945.

2) Piraux Enry, Dictionnaire general d'acoustique et d'electroacoustique, Parigi, Eyrolles, 1964.

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